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L’impatto del coronavirus nel mercato Automotive
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L’impatto del coronavirus nel mercato Automotive

La chiusura delle attività commerciali durante la quarantena ha impattato pesantemente sul mercato Automotive, e non solo, in tutto il mondo tra i mesi di marzo e aprile 2020. Le statistiche del Fondo Monetario Internazionale prevedono una diminuzione del Pil del -3% nel 2020, con uno scenario più critico rispetto alla crisi finanziaria del 2008-2009. L’area Euro sarà una delle più colpite, con l’Italia in testa con un crollo del -9%. Queste stime si basano sull’ipotesi che la pandemia impatti i mercati fino a metà 2020 e non oltre.

L’andamento delle immatricolazioni auto nel primo trimestre 2020

Secondo i dati rilasciati da ANFIA, a livello europeo il primo trimestre del 2020 risulta in calo del 26,3% rispetto al 2019, con 3.054.703 immatricolazioni. In Italia, lo stesso trimestre ha registrato 347.193 immatricolazioni, -35,5% rispetto al 2019. Nel mese di marzo 2020 sono state immatricolate 28.326 autovetture, -85% rispetto a marzo 2019. Sempre a marzo, le auto più sfavorite sono state quelle diesel che, con il 37%, hanno comunque mantenuto la quota più alta di mercato rispetto al resto d’Europa.

L’impatto del coronavirus sulle abitudini dei consumatori

Non si limita solo ai numeri, però, l’impatto del coronavirus nel mercato perché il coronavirus ha impattato anche sulle abitudini dei consumatori. Una volta usciti dall’emergenza, infatti, le persone tenderanno a utilizzare meno i mezzi di trasporto pubblici, i taxi o i siti di car sharing e probabilmente anche il noleggio a favore delle auto personali, considerate in generale più sicure.

Secondo le stime di GiPa, il centro studi internazionale per l’aftermarket, le persone saranno più propense a utilizzare mezzi di proprietà per i propri spostamenti e per quelli della propria famiglia, considerando non solo la sicurezza ma anche il calo del costo del carburante e, per le vacanze estive, la reticenza all’utilizzo degli aerei. Questo potrebbe comportare una maggiore necessità di manutenzione, necessaria anche per i veicoli rimasti fermi durante la quarantena.

Un elemento da considerare saranno anche le disponibilità di fornitura. Infatti, in seguito al fermo produzione, ci vorrà tempo prima che la disponibilità di tutti i prodotti ritorni alla normalità.

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