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Coronavirus e Automotive: un mercato in stallo, che cerca nuove opportunità
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Coronavirus e Automotive: un mercato in stallo, che cerca nuove opportunità

25 Marzo 2020

Il coronavirus a marzo 2020 ha costretto il settore Automotive a fermarsi, assieme all’Italia. Nonostante lo stallo, però, c’è chi sceglie di non arrendersi e cerca già nuove opportunità per ripartire. Quale sarà il risultato dello scontro tra coronavirus e automotive?

Leggi l’articolo di approfondimento Coronavirus e automotive in Cina: gli incentivi per la ripresa del settore auto cinese.

La crisi del mercato italiano dell’auto a inizio 2020, più il coronavirus

In questo periodo la Cina, grazie anche agli incentivi del governo, sta tornando ad accelerare grazie alla sua economia capace di recuperi degni di lode. In Italia il mese di febbraio ha subito un’inflessione del 7% sulla vendita delle auto.

Un trend in calo già da gennaio, che mostrava un calo quasi del 6%. Ma il vero contraccolpo si avvertirà a fine marzo, a seguito della quarantena imposta dal coronavirus. Siamo a quota poche decine di nuove immatricolazioni auto al giorno e si prevede che il calo delle immatricolazioni potrebbe ammontare fino al -60% rispetto al 2019!

Quali sono le principali decisioni che i dealer devono affrontare durante il coronavirus?

  • La chiusura dello showroom senza abbandonare i servizi di assistenza clienti
  • La gestione del personale da remoto, sfruttando le opportunità di riorganizzazione, di formazione e di ridefinizione strategica delle risorse
  • Il management finanziario rimanendo in allerta per scoprire le prossime manovre governative di sostegno alle imprese e le azioni delle associazioni di categoria
  • La digitalizzazione delle relazioni con i clienti, con i colleghi e la proattività verso nuove forme di marketing e lead management

Secondo il recente report CERVED la contrazione di fatturato attesa per i concessionari auto nel 2020 rispetto al 2019 è pari al 24,5% se la crisi si contiene a maggio, mentre nel caso in cui si protraesse fino a dicembre, arriverebbe al 55%…

Le previsioni di ripresa post coronavirus in Italia

Il presidente dell’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica (ANFIA) Paolo Scudieri prevede un recupero del mercato auto italiano per il mese di agosto. Una previsione sensata, se l’emergenza verrà contenuta entro il mese di maggio 2020.

Aprile 2020 sarà certamente un mese decisivo per le previsioni dell’andamento del mercato automotive in Italia nel secondo semestre dell’anno.

Il ruolo dell’innovazione digitale per la ripresa dell’Automotive

Per far fronte all’emergenza coronavirus, i dealer italiani devono cogliere la palla al balzo per innovare i propri processi interni e le proprie strategie di vendita in linea con un futuro sempre più digitale. L’innovazione digitale può essere il vantaggio competitivo che decreterà il successo dei dealer nelle situazioni di emergenza e di incertezza. Per queste ragioni i pionieri del mercato automotive non posso sin da oggi trascurare:

  • La digitalizzazione dei processi interni: dalla gestione delle trattative tramite il lead management, alla gestione del BDC e dell’assistenza clienti in ottica di smart working, service 24h, crisis management
  • La promozione di campagne marketing lungimiranti, il cui successo andrà a chi sarà in grado di gestire al meglio le relazioni online per costruire relazioni solide con i clienti di domani
  • Una comunicazione continuativa con i propri clienti, in grado di ispirare fiducia e di condividere un messaggio positivo

Ma questo cambiamento influenzerà solo i dealer o anche i clienti?

Automotive: è atteso un cambio di abitudini dei consumatori

I dati rilasciati da uno studio compiuto da una ricerca di mercato in Cina affermano che il coronavirus ha impattato sulle abitudini dei consumatori. Una volta usciti dall’emergenza, infatti, le persone tendono a utilizzare meno i mezzi di trasporto pubblici, i taxi o i siti di car sharing.

Di contro, sembra in crescita addirittura del +66% la percentuale di potenziali acquirenti di un’auto nuova entro sei mesi dall’emergenza coronavirus. Lo spostamento tramite mezzo autonomo viene considerato più sicuro, infatti, dello spostamento condiviso.

Per le stesse ragioni aumentano le ricerche online sulle caratteristiche delle auto con protezioni particolari quali il filtro antibatterico dell’aria, i materiali interni di qualità e con i trattamenti autopulenti e igienizzanti.

Una delle principali ragioni, infatti, del crollo delle vendite del noleggio è proprio nella preoccupazione dei consumatori della pulizia delle superfici e degli interni delle auto a noleggio.

Una risposta a questi bisogni segnerà sicuramente lo spartiacque per il mondo della vendita delle auto nel 2020 tra il prima e il dopo coronavirus.


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